Who watches the watchmen? /
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Il titolo viene da una scritta sui muri, che ricorre (sempre incompleta e in secondo piano…) in molte vignette dell’opera: “who watches the watchmen?”… che non è altro che la versione USA del vecchissimo (e pesantissimo) dubbio sul potere e il controllo: quis custodiet custodes? Chi controlla chi ci controlla?

E infatti Watchmen, ambientato negli USA della Guerra Fredda, gira tutto intorno a questo dubbio: fino a dove ci si può spingere in nome della “sicurezza”? Detto così, diventa immediatamente un argomento di scottante attualità, e non è un caso che sia lo stesso tema generatore dell’evento Civil War nel mondo Marvel, solo per fare un esempio di oggi.

Il fatto è che Watchmen è uscito nel 1986, ossia solo 21 anni fa (!), ed è una pietra miliare; per dire, è l’unico fumetto ad aver vinto (1988) il premio Hugo, uno dei più alti riconoscimenti per i… romanzi di fantascienza! L’autore della storia, disegnata da Dave Gibbons, è Alan Moore, uno dei più grandiosi autori di fumetti del mondo, a cui dobbiamo una serie di capolavori di cui sicuramente prima o poi parleremo, tra cui tanti conoscono V for Vendetta.

In Watchmen siamo in un mondo parallelo,che riprende la società “normale” degli USA anni 80, in piena guerra fredda (e crisi afghana - la prima!) con l’URSS. Da anni, eroi in costume senza particolari superpoteri pattugliano le strade - e intervengono nei teatri di guerra, come il Vietnam - finchè non appare un vero supereroe con veri superpoteri, il dottor Manhattan (per il solito incidente nucleare..) che cambia l’assetto delle forze mondiali, fa vincere la guerra del Vietnam agli Usa, fa ritirare dalle attività molti degli ormai inutili eroi della prima ora, porta avanti il progresso scientifico di decenni grazie al suo controllo sugli atomi ecc. ecc. (anche se non riesce ad impedire l’uccisione di JFK…). I pochi eroi rimasti tentano di unirsi nel supergruppo dei CrimeBusters, ma i loro metodi troppo “al-di-là” della giustizia e dei diritti provocano un’ondata di proteste fortissime… finchè i supereroi vengono messi al bando per legge, per le pressanti proteste contro il “vigilantismo” che utilizzano proprio lo slogan: Who watches the watchmen? Le proteste sembrano essere assolutamente giustificate: i supereroi non badano affatto alla vita dei “normali” concittadini, ma anzi non si fanno alcun problema a metterla in pericolo, e oltretutto possono “vantare” un ampio campionario di nevrosi varie, dipendenze da alcol e droghe, manie sessuali o anche semplicemente imbecillità croniche che li rendono in tutto e per tutto uguali all’uomo della strada… solo che loro hanno un costume e una missione - e quindi anche il diritto di essere al di sopra della legge? Eppure, coi loro metodi, il mondo cercano davvero di salvarlo…

La storia inizia con l’assassinio del Comico, uno dei pochi eroi che ha accettato di sottoporsi all’autorità statale e ha avuto in cambio la possibilità di continuare la sua attività… dandosi attivamente da fare contro tutti i movimenti rivoluzionari e di sinistra in Sudamerica negli anni 70 e 80. Sulla scena del delitto appare Rorshach, un altro eroe che pur non avendo “firmato”, continua la sua azione in clandestinità; indagando sulla morte del Comico, contatta tutti gli eroi o ex-eroi ancora in circolazione, che sono in realtà personaggi minori o dimenticati del mondo DC comics, come i Minutemen, con poche modifiche a nomi e costumi.

Da qui esce un complotto planetario, con i piedi nella Guerra Fredda e la testa in pieno nel dibattito sul ruolo e la libertà di manovra delle “maschere”, che spesso agiscono da veri e propri giustizieri (esemplare in questo caso la figura del protagonista Rorshach) con tratti che hanno poco da invidiare al fascismo di ieri e di oggi - mentre sullo sfondo aleggia un millenarismo da fine del mondo in arrivo che prima o poi rientrerà nella vicenda… e però anche una inestinguibile spinta a raddrizzare le cose che non vanno - con tutti i dubbi su chi debba decidere cosa e perchè non funziona…

tratto da http://fumetti.wordpress.com/2009/03/18/watchmen/, per un blog dedicato ai fumetti vi consiglio di visitare http://fumetti.wordpress.com/